Liberi nella Rete

pettirosso_reteA cosa stai pensando?

Può sembrare la domanda di un amico fraterno che si interessa ai nostri stati d’animo.

Invece è Facebook che ce lo chiede, ogni volta che accediamo al sito. Difficile resistere: scriviamo, felici di avere un interlocutore attento e sollecito. Un interlocutore meccanico che archivia con solerzia i nostri pensieri in un minuscolo spazio all’interno di un gigantesco data-center, insieme con milioni di altri pensieri, fotografie, immagini, suoni, filmati. Lì dentro tutto ha lo stesso valore e tutto viene registrato e conservato con identico scrupolo. Dunque sembra che le macchine ci abbiano consegnato al contempo la libertà (di espressione) e l’uguaglianza (dei dati) senza che fosse necessario combattere per ottenerle e difenderle.  Un’utopia finalmente realizzata?

Non la pensano così i componenti del gruppo di ricerca Ippolita, autori di diversi saggi sull’argomento delle libertà digitali: Open non è free, Nell’acquario di Facebook, Luci e ombre di Google, “La Rete è libera e democratica” – FALSO!.

Per chi vuole rendersi conto dei meccanismi che si nascondono dietro la rassicurante facciata del ‘web 2.0’, Ippolita sarà a Conegliano venerdì 24 ottobre alle ore 20.45 presso la libreria “Quartiere Latino Libri”.

Dialogare per crescere