La rete: i consigli di Ippolita per un uso consapevole

In campana
Manuale di autodifesa digitale

Pubblichiamo un breve manuale che ci regala il Gruppo Culturale Ippolita per difendere noi e i nostri figli dall’intrusione dei motori di ricerca nelle nostre vite a scopi commerciali (“profilazione”).

Per i meno esperti: prima di cimentarvi a sperimentare quanto suggerito nel documento, vi consigliamo di leggere queste poche righe di spiegazione. Se serve, questo piccolo glossario potrà aiutarvi a comprendere meglio quanto scritto.

Di che si tratta: i link riportati puntano a delle estensioni (“addons”) che vanno installate nel nostro browser (cioè il programma che ci consente di navigare nel web). Quelle indicate si riferiscono prevalentemente a Firefox.  Un altro browser diffuso è Google Chrome. Ippolita consiglia di utilizzare Chromium, che però allo stato attuale non è destinato agli utenti finali, ma agli sviluppatori.

Installare i componenti aggiuntivi è abbastanza semplice: una volta richiamato l’indirizzo (si può fare anche direttamente dal pdf, cliccando due volte sulle scritte in azzurro), basta selezionare “scarica” e seguire le istruzioni.

I motori di ricerca: non ce ne accorgiamo, ma quando cerchiamo qualcosa, nella maggioranza dei casi utilizziamo Google. Ippolita suggerisce degli indirizzi alternativi (proxy) che sfruttano le risorse di Google in modo diverso. Il primo (StartPage) va bene per tutti i browser, gli altri si installano solo su Firefox. Consentono di effettuare ricerche nel rispetto dell’anonimato e della pivacy.

Altre estensioni riguardano il controllo parentale, cioè i filtri impostati per rendere più sicura la navigazione dei bambini, la protezione da intrusioni commerciali nella nostra privacy e la visibilità di eventuali reindirizzamenti a terze parti.

Quanto scritto fino a qui serve per “mettere in sicurezza” la navigazione nel web.

Ippolita riporta anche dei suggerimenti per l’utilizzo di indirizzi mail “usa e getta” (disposable email), indicati per quei servizi che utilizziamo magari una volta sola ma che ci richiedono di identificarci tramite un indirizzo e-mail, che verrà presumibilmente utilizzato a scopi commerciali.

 

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