Raoul Pupo – Marzo 2016

approdoCosa sono i confini? Potremmo interpretarli come discontinuità immaginarie ricavate da punti altrimenti indifferenziati della crosta terrestre. Se tutto va bene, essi diventano quasi invisibili: una rapida presentazione di documenti ad un funzionario annoiato e si è già dall’altra parte. Ma,Pupo_A3 se le cose vanno male, quelle linee possono diventare ineluttabili come torrenti in piena oppure invalicabili come catene mountuose. In ogni caso servono a dividere un posto dove non si può più stare da un posto dove non si è quasi mai desiderati.

Questa esperienza – è noto – la stanno vivendo milioni di persone che si accalcano sul confine orientale d’Europa.

Ma prima di loro, in termini diversi, l’hanno vissuta  decine di migliaia di italiani che, nel secondo dopoguerra, si sono trovati dalla parte “sbagliata” di un confine che era appena stato ridisegnato: si tratta degli italiani che tra il 1947 e il 1954 sono rientrati in Italia lasciandosi alle spalle la Jugoslavia di Tito.

Ne parleremo giovedì 7 aprile con lo storico Raoul Pupo presso la sala verde della Casa Toniolo.

L’iniziativa fa parte degli eventi della rassegna Conegliano MediaStoria 

 

Per saperne di più:

Dossier sul confine orientale a cura dell’ISGREC

Raoul Pupo – Il lungo esodo

Raoul Pupo – Trieste ’45

Dialogare per crescere